Nomenclatura:
Tuber Uncinatum.
Dove trovarlo:
Campania, Molise, Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Emilia romagna, Piemonte.
Quando trovarlo:
Ottobre – Dicembre.
Caratteristiche:
Tartufo nero molto adoperato in cucina nei mesi autunnali come profumata alternativa ad altre tipologie di tartufo dagli aromi più pungenti e costi più elevati.
Aspetto e Colore:
Molto simile nell’aspetto al tartufo nero estivo (Tuber Aestivum Vittadini) per la presenza di numerose verruche sul corpo che lo rendono particolarmente ruvido al tatto. Il peridio (parte esterna) si presenta di colore scuro tra un inteso grigio ed un profondo nero. Anche la gleba (parte interna) è caratterizzata da toni molto scuri che vanno dal nocciola al color cioccolato negli esemplari più maturi con venature chiare che si intersecano finemente tra loro.
Profumo:
Molto intenso e gradevole con aroma di funghi e nocciole.
Sapore:
Molto deciso con note boscose di porcini e nocciola.
Habitat ideale:
Predilige terreni argillosi, ombreggiati piuttosto umidi e ricchi di humus. Cresce in boschi di latifoglie tra le quali frequentemente sviluppa un rapporto simbiotico con carpino nero, roverella ed altre simili tipologie di alberi.
Curiosità:
Il tartufo uncinato è noto anche come Scorzone invernale per il suo caratteristico aspetto "ruvido" che lo accomuna allo Scorzone estivo. L'appellativo latino di uncinatum si riferisce invece alla forma dell spore che terminano nelle caratteristiche creste a forma di uncino.